"Il trekking più difficile d'Italia", hanno scritto penne autorevoli.
E in effetti, se si considerano le elevate difficoltà tecniche dovute ad alcuni brevi tratti di arrampicata, alle calate in corda doppia ed alla costante assenza di acqua, questo lungo itinerario non trova pari nel resto della penisola.

Di seguito riportiamo alcune note sintetiche utili per comprendere lo sviluppo delle sette tappe del Selvaggio Blu.

Per una descrizione più dettagliata suggerisco l'uso della guida (l'unica) che descrive dettagliatamente l'itinerario [si veda alla pagina pubblicazioni].



Prima tappa

Da Pedra Longa a Cuile De us piggius

Tappa dalla lunghezza volutamente contenuta intorno alle 3 ore di percorrenza ma con 625 metri di dislivello. Nessuna difficoltà tecnica.

Eventualmente concatenabile con la tappa successiva se si parte presto la mattina e se ci si trova già in buona forma fisica.

Si tenga conto che, volendo, è possibile partire direttamente dall'abitato di Santa Maria Navarrese aggiungendo un'ora e mezzo di cammino su facile sentiero.

Nella foto: la località Forrola e l'evidente torre della Punta Giradili. Sul suo fianco sinistro sale l'omonima stupenda cengia.


Seconda tappa

Da Cuile De us piggius a Portu Cuau

Ancora una tappa non particolarmente impegnativa se non per alcune difficoltà di orientamento che si possono incontrare intorno alla parte centrale della giornata (Punta Ginnircu). Appena 210 metri di dislivello in salita per circa 6 ore di cammino.

Nella foto: panorama verso sud con, in lontananza, Pedra Longa


Terza tappa

Da Portu Cuau a Cala Goloritzè

Lunga tappa da 8 ore con un dislivello in salita che inizia a farsi sentire (565 metri). A parte l'orientamento su sentieri non sempre chiarissimi non si incontrano grosse difficoltà tecnica.
Insuperabile per bellezza il pernottamento (ma soprattutto il risveglio) nella meravigliosa Cala Goloritzè (nella foto), attenti alle zanzare!.


Quarta tappa

Da Cala Goloritzè a Bacu Mudaloru

Si tratta sicuramente della tappa più impegnativa, ovvero di quella che annovera il maggior numero di "ritiri" dal sentiero.
La partenza si rivela dura da subito, per via di alcuni brevi passaggi di arrampicata seguiti da un forte dislivello in salita. Nella seconda parte della tappa si dovrà invece iniziare a far uso della corda per le discese in doppia. Complessivamente 588 metri per una tappa che, di norma, si protrae per non meno di 6 ore.

Nella foto: la ripida salita nella pietraia della valle Boladina, subito dopo le prime arrampicate che caratterizzano la partenza da Cala Goloritzè


Quinta tappa

Da Bacu Mudaloru a Cuile Piddi (Mancosu).

Tappa di parziale recupero che inizia comunque con un discreta salita in pietraia e che, in 5 ore, macina i suoi buoni 400 metri di dislivello ed incontra tratti di arrampicata e discese in corda doppia.

Nella foto: anche un campo di fortuna può regalare un risveglio altamente suggestivo


Sesta tappa

Da Cuile Piddi (Mancosu) a Cala Sisine.

La tappa "dei boschi", si potrebbe definire, dato che a partire dal Cuile Mancosu si attraversano i grandi boschi sospesi di Biriola, Orronnoro e Sisine.
La cala, quasi un traguardo, la si raggiunge in 5/6 ore di cammino, interrotte da numerose discese in corda doppia (alte fino ai 45 metri) ed alcune arrampicate esposte, anche se oramai ben protette (forse troppo!) da catene di assicurazione.

Nella foto: gli interminabili terrazzai boscati che caratterizzano la sesta tappa visti dall'alto "sembrano" privi di difficoltà


Settima tappa

Da Cala Sisine a Cala Luna e Cala Fuili.

Ultima tappa priva di evidenti difficoltà e di passaggi tecnici ma che con le sue 5 dignitosissime ore di cammino aggiunge 825 metri di dislivello alle gambe già stanche. Cala Fuili dista 3,5 chilometri di strada asfaltata dall'abitato di Cala Gonone.

La tratta che va da Cala Sisine a Cala Luna ha visto, negli ultimi anni, l'apertura di una variante, vivamente consigliabile, che si tiene più vicina alla costa rispetto all'itinerario originale. Questa ha oramai soppiantato la vecchia tappa che passa all'interno su larga mulattiera... quasi noiosa.

Nella foto: Cala Luna





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