Qualora optaste per un trekking da vivere in autonomia, con un pizzico di avventura, vi suggeriamo comunque alcune note logistiche che potrebbero semplificarvi la pianificazione

Dentro lo zaino

Per quanto possiate sforzarvi difficilmente riuscirete a caricare uno zaino mantenendone il peso al di sotto dei 15 chili.
Di seguito riporto una lista di materiali - comunque soggettiva - suddivisa in tre diverse categorie: indispensabili, suggeriti e inutili.


Gli indispensabili

- saccoletto
- dormiben
- acqua (almeno 3 litri)
- potabilizzatori
- illuminazione frontale
- imbragatura ed accessori
- due corde da 45 metri
- coltello
- fazzoletti di carta
- cibo
- bussola
- cartografia completa

  I suggeriti

- altra acqua (!)
- altimetro
- autan
- maglione per la sera
- sacco da bivacco
- copricapo
- batterie di ricambio per l'illuminazione
- pronto soccorso
- telefono portatile (per le emergenze)
- casco

Gli inutili

- tenda
- gps
- libri di lettura
- shampoo e bagnoschiuma




L'acqua

Reperire risorse d'acqua lungo il sentiero non è per niente facile. A dire il vero è stato molto difficile anche descriverle nella guida!
Se si esclude il fiume di S'Erriu mortu tutte le altre - poche - risorse sono sparse lungo il sentiero in raccolte artificiali di acqua pluviale. Questo è il motivo che fa sconsigliare la percorrenza del sentiero in stagioni che non siano comprese tra ottobre e maggio, quando cioè sarà sempre più probabile trovare le taniche... a secco.

Una delle scelte possibili è quella di sistemare - o farsi sistemare - delle riserve di acqua in alcuni punti strategici dell'itinerario. Questo comporta naturalmente il dispendio di almeno una giornata pre-trekking o quantomeno di farsi carico del costo del servizio se reso da terzi (vedi il costo del servizio logistico Segnavia). Tuttavia è utile sapere che talvolta accada che altri trovino la vostra acqua prima di voi e che... la utilizzino senza porsi alcun problema!

Comunicare e ritirarsi dal sentiero

Se si escludono alcune zone dentro le "codule" [valli], lungo quasi tutto l'itinerario i telefoni portatili hanno campo pieno... purtroppo! Ma almeno, pur tenendoli spenti, in caso di emergenza ci si sente meno soli.

A parte i rientri terresti, sempre un po' lunghi ed impegnativi, di norma è possibile ritirarsi via mare.
"Di norma" non vuol dire "sempre": la costa rocciosa e alta, in caso di mare agitato, non permette ovunque ad una imbarcazione di avvicinarsi per caricare escursionisti. Talvolta questa è un'operazione difficile da farsi anche nelle spiagge!
Per questo motivo sconsiglio vivamente di avventurarsi oltre le proprie possibilità rimettendo eccessivo affidamento alla fuga via mare.

Per contro un rientro "terrestre" richiede l'aver preventivamente organizzato una staffetta con un mezzo locale (fuoristrada, camion...), pena interminabili camminate sulla piana del Golgo fino a raggiungere l'abitato di Baunei, distante in media 10 km dal sentiero.

Nulla di impossibile quindi, ma non si consideri l'ipotesi "ritirata" come una scelta semplice e fattibile in qualunque momento del trekking.






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